Quando si parla di dermopigmentazione paramedicale si fa riferimento ad una speciale tipologia di dermopigmentazione molto differente dal tatuaggio artistico,pensata per motivi conseguenti ad un intervento chirurgico, cicatrici, disacromie della pelle.

La dermopigmentazione paramedicale è una risposta eccellente alla formazione di cicatrici come conseguenza di interventi chirurgici, come ad esempio la mastoplastica, oppure problemi come la vitiligine, cicatrici da lifting, labbro leporino e via dicendo.

Questo tatuaggio in sostanza consente di mimetizzare delle cicatrici più scure o più chiare rispetto al colore della pelle, e viene spesso eseguita come trattamento all’interno dello stesso intervento chirurgico. Se ciò non avviene, è possibile rivolgersi a degli esperti che offrono il servizio di dermopigmentazione paramedicale anche molto tempo dopo che si ha affrontato l’operazione.

dermopigmentazione paramedicale

Pink Ink Microblading Milano

Utilizzo

Cicatrici, areola mammaria, vitiligine, smagliature, discromie.

Tempo

Il tempo impiegato per ogni trattamento è di circa 2 ore.

Pigmento

Il pigmento è riassorbibile dal corpo umano, in questo modo è possibile effettuare diversi trattamenti negli anni e modificarne la forma e colore.

Effetto Finale

Cercare di mimetizzare l’inestetismo.

La dermopigmentazione paramedicale è una tecnica che può aiutare psicologicamente una persona che si senta a disagio con una cicatrice particolarmente visibile, ad esempio sul viso o sul seno. L’obbiettivo finale della dermopigmentazione paramedicale quindi non è mai solo e puramente estetico: serve anche a migliorare l’autostima di una persona che può essere lesa dalla presenza di una cicatrice particolarmente visibile che ricordi un intervento chirurgico affrontato, una malattia e via dicendo.

La dermopigmentazione paramedicale funziona proprio come un normale trattamento di trucco permanente, nel senso che vengono inseriti dei pigmenti di colore nel primo strato della pelle, a circa 0,8 mm di profondità, ricreando un disegno o il colore della pelle, è effettuato ad hoc per cercare di coprire e mimetizzare la parte deformata dalla cicatrice. Si tratta di un servizio che viene sempre più chiesto per diversi disturbi che possono avere un impatto psicologico anche grave.

Grazie alla dermopigmentazione paramedicale possono essere anche effettuati dei tatuaggi artistici volti a coprire le zone dell’intervento chirurgico o dove sono presenti cicatrici che non è possibile mimetizzare in altro modo. La dermopigmentazione paramedicale è una buona soluzione in tutti i casi in cui si debbano affrontare delle cicatrici particolarmente ostiche e difficili da eliminare, e possono essere un deciso aiuto psicologico per migliorare l’autostima e il benessere personale.

Tipi di dermopigmentazione paramedicale

In genere le tipologie più diffuse di dermopigmentazione paramedicale sono:

  • Per i capelli. Se si hanno delle cicatrici in testa, ad esempio dovute ad un incidente stradale, è possibile intervenire con un tatuaggio che consente di mimetizzare al massimo la cicatrice e di nasconderla.
  • Per la vitiligine. Questa malattia causa una formazione a chiazze della pelle che può causare un grande disagio psicologico nella persona che ne soffre. In questi casi, la dermopigmentazione paramedicale è la soluzione perfetta per migliorare questa situazione.
  • Areola del seno, in caso di cicatrice post mastoplastica.
  • Copertura di cicatrici di vario tipo.
  • Correzione del labbro leporino.
  • Correzione e copertura delle smagliature.
  • Copertura di una cicatrice come ad esempio quella del parto cesareo.

La dermopigmentazione utilizza solamente pigmenti bioriassorbibili, sterili, atossici e ipoallergenici per tutelare al massimo la sicurezza della pelle.